DIAGNOSI ENERGETICA CONFORME ALLA 102/14
Risparmia sui costi dell'energia e del gas: inizia dalla diagnosi
La diagnosi energetica è un’analisi dettagliata dei consumi energetici di un edificio, un’azienda o di un processo, finalizzata a identificare opportunità per migliorare l’efficienza e ottenere indicazioni chiare su come risparmiare sui consumi.
Questo tipo di analisi coinvolge la valutazione dei sistemi di riscaldamento, raffreddamento, illuminazione e altri processi che utilizzano energia, al fine di identificare dove sia possibile ridurre i consumi e i costi associati.
La diagnosi energetica comporta la raccolta di dati energetici, l’analisi dei comportamenti di utilizzo e la raccomandazione di misure correttive per ridurre il consumo nei differenti vettori interessati all’analisi.
Questo processo è spesso importante per risparmiare denaro, ridurre l’impatto ambientale e migliorare l’efficienza complessiva.

COME SI EFFETTUA UNA DIAGNOSI ENERGETICA
Una domanda che ci viene spesso posta è: ma come si fa una Diagnosi Energetica? Cerchiamo di fare chiarezza
La raccolta dati
La fase iniziale per la redazione di una Diagnosi Energetica è quella di effettuare una raccolta documentale di tutti i dati necessari alla sua redazione al fine di:
- Analizzare in modo approfondito i consumi energetici: Raccolta e analisi storica dei consumi, identificazione dei picchi di domanda e studio dei fattori influenti;
- Redigere un inventario dettagliato degli impianti: Rilevamento delle caratteristiche tecniche e configurazione degli impianti (climatizzazione, illuminazione, ecc…) e degli edifici, corredato da documentazione grafica;
- Valutare le prestazioni energetiche: Calcolo degli indicatori specifici di consumo (IE) e confronto con benchmark di settore;
- Intervistare il cliente: Definizione di un questionario dettagliato per l’acquisizione di informazioni tecniche e operative da parte degli operatori;
Sopralluogo tecnico e ispezione
A seguito della fase di raccolta dati e loro analisi, si procede con un sopralluogo in loco per una valutazione puntuale dello stato degli impianti. Le attività prevedono di:
- Definire i profili di consumo e individuare le criticità energetiche;
- Verificare in situ la corrispondenza tra la documentazione raccolta e la configurazione attuale degli impianti, dei layout architettonici e delle strutture;
- Eseguire i rilievi per documentare lo stato degli impianti e individuare eventuali punti di debolezza;
Analisi, risultati e comunicazione
Attraverso l’analisi dei dati energetici, è possibile quindi identificare con precisione inefficienze e perdite, nonché individuare potenziali azioni di risparmio. Il rapporto conclusivo della diagnosi energetica, che include una serie di raccomandazioni tecniche per ottimizzare sistemi meccanici, strutturali, elettrici e procedure operative, deve essere trasmesso all’ENEA laddove previsto per obblighi normativi e/o in relazione a bandi specifici.
La diagnosi energetica rappresenta quindi un punto da cui partire per migliorare efficienza e impatto ambientale dell’impresa e per definire il modello di monitoraggio energetico ideale per ottenere una raccolta puntuale delle informazioni dal campo ed attuare interventi di efficientamento.
Lo chiarisce molto bene Pino Bruno Esperto Gestione Energia di Higeco Energy “La diagnosi energetica è la prima tappa verso un futuro energetico più sostenibile ed economico per le aziende. Come una visita medica, individua le aree critiche e suggerisce le cure necessarie. Investire in un’analisi approfondita dei consumi energetici significa non solo risparmiare sui costi, ma anche ridurre l’impatto ambientale e migliorare l’efficienza produttiva”.